Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica – Quando le storie si intrecciano

Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza.

                                                                                                                              Mae West

Ciao miei cari! Torno su questi schermi oggi, per raccontarvi di un romanzo che aspettavo da tempo. Sto parlando di “Una volta è abbastanza” di Giulia Ciarapica, il primo romanzo di una trilogia familiare edita da Rizzoli. Le saghe familiari e le storie d’amore non fanno per me, lo avrete capito. Neanche “L’amica geniale” della Ferrante – tanto amata e odiata – è entrata a far parte della mia biblioteca personale. In questo caso, però, parliamo di molto altro. La storia di questo libro non è solo familiare, è personale, è interna, è intima. Siamo nel secondo dopoguerra a Casette d’Ete, piccola frazione nelle Marche, un borgo con grandi storie alle spalle. Abbiamo, appunto, storie di famiglie che si intrecciano, amori non corrisposti, un paesaggio meraviglioso a fare da sfondo e la forza di un popolo che tenta di rialzarsi dopo la guerra. Tra i protagonisti principali ci sono Annetta e Giuliana, due sorelle completamente diverse tra loro. Quello che le unisce, è l’amore che provano l’una per l’altra. Amore senza precedenti, che verrà messo a dura prova dall’uomo che entrambe amano : Valentino. Non solo, nel romanzo si alternano varie storie di casettari, gente che ormai ho imparato ad amare dopo aver letto questo libro. Ho avuto l’onore di presentarlo il 5 Settembre nella mia città e solo adesso ho modo di parlarvene più nel dettaglio, ma mi perdonerete.

Due punti essenziali da dare al romanzo sono :

  • La scelta di introdurre un po’ del dialetto marchigiano per far sì che, leggendo, ogni lettore possa sentirsi parte del luogo descritto (elemento che ho decisamente apprezzato).
  • La descrizione di ogni personaggio, particolarmente minuziosa, che non lascia dubbi su ciò che vuole dire l’autrice al lettore.

L’intento dell’ autrice, è soprattutto quello di avvicinare il lettore a questa realtà, a questi fatti realmente accaduti, incentrando la storia sull’artigianato, sulla produzione di scarpe, sul volersi bene nonostante tutto, sull’amore per la propria terra, sul volercela fare a tutti i costi. Giulia ci è riuscita alla grande! E’ partita dalla sua storia, quella della sua famiglia per raccontare un luogo e le sue mille sfaccettature.

Giulia, quando l’ho intervistata, ha spiegato il senso di questo romanzo : “I protagonisti, Giuliana e Valentino, sono i miei nonni materni. Ho voluto prendere la storia della famiglia a me più vicina per raccontarla senza artificio, ma in realtà è la storia di tantissime famiglie della zona. È l’esempio di quello che hanno realizzato, cioè costruire un piccolo grande impero familiare che va anche a combaciare con la parte professionale. Le scarpe per me sono qualcosa di molto familiare. Tutti in famiglia ne hanno a che fare. Da generazioni, l’odore del mastice è qualcosa che mi appartiene molto».

                                                                                                                          Fonte : lanotiziaweb.it

E allora diciamolo, questo libro mi ha fatta proprio innamorare! Una miscela di sensazioni strane, di rabbia per eventi ingiusti, l’emozione per un amore a lieto fine, una nascita dolorosa, un successo meritato, un risultato raggiunto. Ho odiato Annetta, scontrosa, arrogante, prepotente. Ho amato Giuliana, fragile, riservata, solare, delicata. Mi sono innamorata di Valentino, un uomo tutto d’un pezzo, amabile, simpatico. Ho amato Casette d’Ete, i suoi pochi rumori, la sua gente, l’odore di scarpe nuove di zecca.

Perchè resta solo quel che conta, e conta soltanto ciò che resta. Al di là di tutto. Nonostante tutto.

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Titolo : Una volta è abbastanza

Autore : Giulia Ciarapica

Editore : Rizzoli

Genere : Romanzo familiare

Data di uscita : Aprile 2019

Prezzo di copertina : €19,00

Pagine : 366 p.

  • GIULIA CIARAPICA : È blogger culturale. Scrive sul “Foglio” e sul “Messaggero”. Ha pubblicato Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché (Cesati, 2018). Una volta è abbastanza (Rizzoli, 2019) è il suo primo romanzo.

Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi – La parola alle eroine 🏹

“La fine di ogni relazione è racchiusa nell’inizio, quando il fuoco che arde dentro di noi ci impedisce di vedere la realtà per quello che è veramente” 

I romanzi epistolari non sono mai stati il mio forte, devo ammetterlo, ma questo piccolo volume ha subito catturato la mia attenzione dal giorno in cui mi è stata inviata la sua anteprima. Prima di parlarvi di questo libro, mi piacerebbe raccontarvi di come ho contribuito alla sua pubblicazione.

Bookabook è una casa editrice diversa dal solito, ha un nuovo modo di vedere l’editoria e il rapporto tra scrittore e lettore. Infatti, i libri pubblicati vengono scelti due volte: la prima dagli editor, quindi da professionisti che giudicano la qualità dell’opera; la seconda dai lettori, che diventano così gli editori morali del volume.

Aver scelto, quindi, di contribuire alla pubblicazione di questo libro mi ha resa parte attiva del progetto. Ma di cosa parla, nello specifico, Epiche, amiche e innamorate?

E’ composto da una serie di lettere, suddivise in 5 sezioni diverse:

1. Dell’amore tradito; 2. Dell’amore consapevole; 3. Dell’amore coniugale; 4. Dell’amore offeso; 5. Dell’amore ingannevole;

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Eroine epiche che si scambiano lettere, perchè accomunate dalla stessa sorte: soffrire per amore. Immaginate Didone che scrive ad Arianna o Dafne che scrive ad Eco, tutto questo puo’ sembrare assurdo, per certi versi, ma c’è qualcosa in quelle parole che ci fa sentire parte di loro. Parlano dell’amore tradito, dell’umiliazione, del tormento, dell’attesa, del volersi vendicare per qualcosa di ingiusto.

“Più non nomino il suo nome, voglio esercitarmi a dimenticarlo anche se qui tutto parla di lui. [….] Ho un’unica colpa: quella di avere amato.”

                                                                                                                                  Didone

La particolarità sta nell’aver associato l’amore alla mitologia greca in questa nuova forma. Niente di tutto questo è stato mai raccontato, approfondito. Attenzione però: parlare d’amore e di sentimenti in un libro puo’ sembrare semplice e spontaneo, non è sempre così, quando si parla d’amore bisogna saper colpire nel segno, bisogna saper trasmettere qualcosa a chi legge. Un rapporto non tra uomo e donna, ma da donna a donna. Un’altra particolarità è l’aver scelto di aprire ogni capitolo con una canzone contemporanea, inerente all’argomento che va ad affrontare l’autrice, da Gianna Nannini a Fabrizio De Andrè.

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Un viaggio, per i lettori, all’interno della vita di queste donne, pronte a tutto per salvaguardare quel sentimento così difficile che è l’amore. Un ritratto attuale delle condizioni di molte donne, di chi aspetta un ritorno che non ci sarà mai, di chi spera nella prossima opportunità, di chi trova nell’abbandono un punto di forza o di disperazione.

Si potrebbe utilizzare questa linea epistolare per incuriosire gli studenti nelle scuole, magari proporre la mitologia greca attraverso queste lettere, così da renderla più piacevole. Il mio voto per questo libro è molto alto, trovo che sia un progetto valido, insolito e curioso!

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Titolo : Epiche, amiche e innamorate

Autore : Chiara Bernocchi

Editore : Bookabook

Genere : Romanzo epistolare

Data di uscita : Novembre 2018

Prezzo di copertina : €11,00

Pagine : 131 p.

  • CHIARA BERNOCCHI : è laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano. Il suo racconto breve La prima cosa bella ha ottenuto il secondo posto nella sezione giovani del premio letterario 2016 del Centro Culturale Antonianum. Epiche, amiche e innamorate è il suo primo romanzo.