Il mio battesimo al #SalTo18!

Con il solito ritardo, che ormai mi contraddistingue dalle altre colleghe, vi porto finalmente un resoconto di quella che è stata la mia prima esperienza al Salone Internazionale del Libro tenutosi a Torino dal 10 al 14 Maggio 2018. Un vero e proprio battesimo. Innanzitutto un aggettivo: BELLO, bello da morire!

Devo dirvi la verità, avevo delle aspettative molto alte su questo Salone che, fin dal principio, sembrava essere quello dei record. Bene, è andata proprio così. Un Salone da record. Vi porto un po’ di numeri :

  • 144.386 visitatori unici al Lingotto Fiere
  • 26.400 visitatori al Salone Off
  • 91.000 persone che hanno partecipato ai vari incontri
  • Sold out in quasi tutte le sale a disposizione

Che c’è, non siete ancora soddisfatti? Allora devo darvi il dato più bello, una crescita efficace delle vendite rispetto agli anni precedenti! Come avrete ben capito dalle mie Instagram Stories, ho partecipato al Salone solo sabato 12 e domenica 13 (ahimè).

Primo momento splendido, l’incontro – finalmente direi – con Patrizia Fortunati, autrice di Altrove (Ali&no, 2018), trovate la recensione qui sul blog! Patrizia è una donna speciale che, proprio sabato 12, durante la presentazione del suo libro, mi ha invitata sul palco per parlare di questo romanzo. Un sacco di emozioni sprigionate in pochissimi minuti. Qui sotto una foto-testimonianza:

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Proseguiamo poi con una tappa obbligatoria : l’incontro con la blogger Giulia Ciarapica, autrice di Book blogger – Scrivere di libri in rete : come, dove, perchè (Franco Cesati, 2018). Un momento di abbracci e scambi di cose belle, autografi e selfie! Altra foto-testimonianza :

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E poi ancora, un Roberto Saviano e il suo firmacopie allo stand Feltrinelli, colmo di gente pronta a farsi autografare una copia dei suoi libri. Un saluto anche con lui che, nonostante le circostanze, si è dimostrato super disponibile per un autografo e un selfie in extremis :

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Il mio faccione dopo ore di cammino e stand visitati si è fatto notare domenica 13, quando per caso ho avuto il piacere di incontrare il grandissimo Mauro Corona, autore che personalmente adoro da un bel po’.

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Sorprendente è stato il modo in cui le case editrici indipendenti, quelle di nicchia che molto spesso tendono ad essere “escluse”, mi hanno accolta nei loro stand. Una gioia immensa poter toccare con mano il lavoraccio svolto ogni anno da questi editori, la loro gentilezza e il loro fascino. Un’esperienza che non mi ha fatto lasciare indietro nulla, mi ha aiutata a comprendere alcuni meccanismi e a riscoprire la bellezza di alcuni volumi. Bellissimo è stato passare del tempo con alcuni “amici di rete”, ascoltare musica mentre sfogliavo le pagine di un libro, guardare ragazzi con buste piene di libri appena acquistati. Una sorta di nuova fiducia nella nostra generazione, quella che credono morta e sepolta. Ho ancora tanto, tantissimo da imparare. Questo spazio mi ha permesso di aprirmi ancora di più con il mondo della lettura. Grazie a chi ha permesso tutto questo, agli organizzatori di questa macchina speciale, a chi mi ha accompagnata, a tutta la bella gente che sta seguendo il mio percorso.

Il prossimo Salone si svolgerà dal 9 al 13 Maggio 2019 : io ci sarò e spero di poter incontrare tutti voi che ogni santo giorno leggete qui queste righe. Grazie!

Il mio bottino del Salone lo trovate su Instagram, nelle stories in evidenza 🙂

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Chi è e cosa fa la book blogger? Due chiacchiere con la Ciarapix!

Lo scorso 8 Febbraio, per Franco Cesati Editore, è stato pubblicato il primo libro di Giulia Ciarapica: Book blogger – Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè. Una collega, direi. Giulia è una book blogger, una ragazza che ha fatto di una passione, un nuovo lavoro. Quella del blogger, infatti, non è ancora una figura affermata in ambito lavorativo, ma potremmo paragonarla a quella di un critico letterario 2.0! Quando ho saputo dell’uscita di questo libro (e che sarei stata citata all’interno), ho subito sentito il desiderio di intervistarla. E lei, senza troppi giri di parole, ha accettato. Diciamo che l’ho sempre vista come una guida (questo libro ne è la conferma), un supporto che mi ha aiutata ad aprire questo spazio letterario e a far uscire quella faccia tosta che serve per poter fare un lavoro del genere.

Ciao Giulia, partiamo dall’origine: come nasce, nel tuo caso, l’amore per questa professione?

Nasce tutto da un’idea (materna, peraltro), una sorta di alternativa a quella che sarebbe stata la mia strada “ideale” post magistrale: l’insegnamento. Mi ero appena laureata – parliamo ormai di quattro anni fa – e stavo cercando di capire come riuscire a lavorare con le parole e con le storie. Un giorno di maggio del 2014 mia madre mi disse “Perché non provi a recensire un libro di Paolo Di Paolo, visto che ti piace tanto?” (era uno dei pochi contemporanei a cui avevo approcciato in quel periodo. All’epoca leggevo solo classici). In questo modo ho iniziato ad unire due grandi passioni – ancestrali, direi! – ossia la lettura e la scrittura.

Scrivere di libri sui social network per alcuni può risultare una bella passeggiata, un hobby di poco conto. Qual è il lavoro che c’è dietro una recensione o un’intervista?

Il motore di tutto, come dico sempre, è la preparazione di base. Senza quella, non si va molto lontani. Al netto dello studio che dovremmo costantemente alimentare, c’è uno sforzo di analisi e comprensione profonda del testo: come spiego nel mio libro “Book blogger”, per ogni libro faccio almeno tre giri di lettura (ovviamente non tutti completi), prendo appunti durante e dopo la lettura, rileggo le citazioni, confronto il testo con altri se rintraccio delle similitudini tematiche o stilistiche (ecco un altro motivo per cui è importante leggere molto e prepararsi). Occorre informarsi accuratamente sulla produzione dello scrittore in questione, cercare di carpire dal testo domande intelligenti che possano andare oltre il testo stesso.

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Il tuo libro, già alla prima ristampa, sta avendo grande successo soprattutto perché fa da guida a tutti coloro che vorrebbero entrare in questo mondo. Cosa consiglieresti alle aspiranti blogger che forse hanno timore di emergere e cominciare a scrivere?

Se abbiamo una grande passione per la lettura e per la scrittura, se abbiamo voglia di imparare (non solo dai testi di studio, ma anche dagli altri blogger e giornalisti) e di metterci in gioco, dobbiamo iniziare con l’apertura di un blog. È uno spazio auto gestito, possiamo prenderci tutto il tempo per rivedere un articolo, sperimentare, condividere senza nessuna paura. Non c’è e non ci deve essere timore, in questo senso. Si impara anche sbagliando.

Un lavoro efficace è quello che ogni giorno proponi all’interno delle scuole, dei laboratori che si svolgono in classe per imparare a scrivere recensioni. Credi si debba necessariamente partire dai più piccoli per poter valorizzare correttamente il ruolo della lettura?

Quando ho intervistato il professor Francesco Sabatini dell’Accademia della Crusca mi ha detto questo: «Tutto ciò che apprendiamo e immagazziniamo dalla nascita fino agli otto, nove anni è ciò che ci rimarrà dentro per sempre». Impariamo a mangiare da piccoli, a scrivere da piccoli, a relazionarci con gli altri fin da piccoli, e impariamo anche a leggere fin da piccoli. Non credo ci siano degli obblighi, ma credo che ci siano delle possibilità che vanno sfruttate al meglio: a scuola i docenti hanno l’opportunità di seminare. Nessuno ha la pretesa di raggiungere sempre gli stessi risultati, ma la scuola serve principalmente ad educare: educare alla vita, alle relazioni interpersonali, all’interpretazione del mondo, e alla conoscenza, al confronto. La lettura (e la letteratura) è tutto questo: conoscenza, confronto, gioco, interpretazione, vita. Se il bambino viene educato fin da piccolo alla possibilità di conoscere il mondo anche attraverso la lettura, ci saranno più probabilità che si entusiasmi e che coltivi questa passione anche in futuro.

Grazie Giulia, spero che anche chi non farà mai questo lavoro, legga almeno una volta questo libro. Per capire che il modo di “fare informazione” è cambiato, che lo sforzo è tanto e che non è per niente facile crearsi un seguito reale. Da Youtube, a Facebook, Instagram e Twitter, Giulia è attiva su ogni social e porta avanti un lavoro di condivisione costante (a parte la sua ironia, che ci ha fatti innamorare della sua persona).

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Titolo : Book blogger – Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè

Autore : Giulia Ciarapica

Editore: Franco Cesati

Collana : Pillole

Data di uscita : Febbraio 2018

Prezzo di copertina : €12,00

Pagine : 144 p.

  • GIULIA CIARAPICA : Classe 1989, marchigiana, laureata in Filologia moderna, sono blogger culturale anche per Huffington Post Italia – curo la rubrica Food&Book, abbinando ad ogni libro una ricetta. Collaboro con Il Messaggero Il Foglio. Ideatrice del progetto scolastico Surfing on books.