Epiche, amiche e innamorate di Chiara Bernocchi – La parola alle eroine 🏹

“La fine di ogni relazione è racchiusa nell’inizio, quando il fuoco che arde dentro di noi ci impedisce di vedere la realtà per quello che è veramente” 

I romanzi epistolari non sono mai stati il mio forte, devo ammetterlo, ma questo piccolo volume ha subito catturato la mia attenzione dal giorno in cui mi è stata inviata la sua anteprima. Prima di parlarvi di questo libro, mi piacerebbe raccontarvi di come ho contribuito alla sua pubblicazione.

Bookabook è una casa editrice diversa dal solito, ha un nuovo modo di vedere l’editoria e il rapporto tra scrittore e lettore. Infatti, i libri pubblicati vengono scelti due volte: la prima dagli editor, quindi da professionisti che giudicano la qualità dell’opera; la seconda dai lettori, che diventano così gli editori morali del volume.

Aver scelto, quindi, di contribuire alla pubblicazione di questo libro mi ha resa parte attiva del progetto. Ma di cosa parla, nello specifico, Epiche, amiche e innamorate?

E’ composto da una serie di lettere, suddivise in 5 sezioni diverse:

1. Dell’amore tradito; 2. Dell’amore consapevole; 3. Dell’amore coniugale; 4. Dell’amore offeso; 5. Dell’amore ingannevole;

Joseph_Stallaert_-_La_mort_de_Didon.jpg

Eroine epiche che si scambiano lettere, perchè accomunate dalla stessa sorte: soffrire per amore. Immaginate Didone che scrive ad Arianna o Dafne che scrive ad Eco, tutto questo puo’ sembrare assurdo, per certi versi, ma c’è qualcosa in quelle parole che ci fa sentire parte di loro. Parlano dell’amore tradito, dell’umiliazione, del tormento, dell’attesa, del volersi vendicare per qualcosa di ingiusto.

“Più non nomino il suo nome, voglio esercitarmi a dimenticarlo anche se qui tutto parla di lui. [….] Ho un’unica colpa: quella di avere amato.”

                                                                                                                                  Didone

La particolarità sta nell’aver associato l’amore alla mitologia greca in questa nuova forma. Niente di tutto questo è stato mai raccontato, approfondito. Attenzione però: parlare d’amore e di sentimenti in un libro puo’ sembrare semplice e spontaneo, non è sempre così, quando si parla d’amore bisogna saper colpire nel segno, bisogna saper trasmettere qualcosa a chi legge. Un rapporto non tra uomo e donna, ma da donna a donna. Un’altra particolarità è l’aver scelto di aprire ogni capitolo con una canzone contemporanea, inerente all’argomento che va ad affrontare l’autrice, da Gianna Nannini a Fabrizio De Andrè.

Giovanni_Battista_Tiepolo_-_Apollo_Pursuing_Daphne,_1755-1760.jpg

Un viaggio, per i lettori, all’interno della vita di queste donne, pronte a tutto per salvaguardare quel sentimento così difficile che è l’amore. Un ritratto attuale delle condizioni di molte donne, di chi aspetta un ritorno che non ci sarà mai, di chi spera nella prossima opportunità, di chi trova nell’abbandono un punto di forza o di disperazione.

Si potrebbe utilizzare questa linea epistolare per incuriosire gli studenti nelle scuole, magari proporre la mitologia greca attraverso queste lettere, così da renderla più piacevole. Il mio voto per questo libro è molto alto, trovo che sia un progetto valido, insolito e curioso!

Link ad Amazon per l’acquisto -> Epiche, amiche e innamorate – Chiara Bernocchi

Titolo : Epiche, amiche e innamorate

Autore : Chiara Bernocchi

Editore : Bookabook

Genere : Romanzo epistolare

Data di uscita : Novembre 2018

Prezzo di copertina : €11,00

Pagine : 131 p.

  • CHIARA BERNOCCHI : è laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano. Il suo racconto breve La prima cosa bella ha ottenuto il secondo posto nella sezione giovani del premio letterario 2016 del Centro Culturale Antonianum. Epiche, amiche e innamorate è il suo primo romanzo.

L’anno delle nuove avventure 👒📚

Eccoci al termine di questo 2018 che, a dirla tutta, si è fatto davvero sentire. Un anno che ha portato a dei cambiamenti e a delle rinunce, che ha messo alla sbarra alcune situazioni e che, forse, proprio non mi aspettavo. L’anno delle tante avventure, se ripenso a quanti treni e a quanti pullman ho preso quest’anno da sola, quasi mi spavento. L’anno delle prime presentazioni (ho giocato in casa e in trasferta), ho viaggiato con la mente e con il corpo, ho ascoltato migliaia di parole e di voci, ho preso consapevolezza degli affetti. Ho anche rivoluzionato il mio modo di leggere, ho scritto articoli per il mio blog e ho sostenuto esami universitari. Ho creato dal nulla una rassegna letteraria, ho sbagliato un sacco di volte, ho visitato librerie bellissime e ho anche messo su qualche chilo. Ho vissuto una relazione a distanza, che mi ha donato tempo e riflessione, ma anche tanti giorni con il cuore spezzato dalla malinconia. Ho intervistato scrittori, ho parlato al telefono con gli editori, ho pensato al prossimo anno con quell’entusiasmo che neanche so descriverti. Ho continuato a servire cheeseburger ai tavoli di un pub, ho imparato a fare la crema in una pasticceria, ho ascoltato musica per rilassarmi. Ho conosciuto gente dal cuore enorme, che mi ha trasmesso quella sicurezza che mi mancava. Ho anche pensato di poter raggiungere degli obiettivi importanti, non ce l’ho ancora fatta. Ho stretto la mano a qualcuno nel suo momento più buio, ho partecipato ad iniziative con le scuole, ho letto storie di donne davanti ad un pubblico pronto ad ascoltare. Ho camminato nella neve, ho visto musei e ho fotografato i momenti più belli di queste mie tappe. Ho perso alcune occasioni, ho comprato regali, ho ricevuto proposte di lavoro. Ho accarezzato il mio fidanzato, gli ho dedicato canzoni, l’ho fatto ridere per le mie solite gaffe. Ho sorriso per quello che la vita mi ha regalato quest’anno, ho ricevuto amore a tonnellate, mi sono sentita amata. Ho perso una persona importante e, in più occasioni, ho vissuto “la vita dei grandi” (non mi piace granchè). Ho baciato mamma quante più volte possibili ogni giorno, l’ho stufata! E i concerti? Le domeniche spensierate in campagna, le amiche scoperte da poco, i baci rubati. Ho letto e consigliato libri, tanti libri, e questo lavoro mi ha dato soddisfazioni che neanche immaginavo. Tutto questo mi ha fatta sentire viva! 

Credo di aver elencato tutto (forse anche troppo), ma quello che non ho ancora fatto o detto mi starà aspettando sicuramente dietro l’angolo. Con il nuovo anno vorrei una me sincera, piena di emozioni da pelle d’oca, con qualche chilo in meno e tanta fortuna. Sono grata al mio 2018 per avermi dato tutto questo. Ci rileggiamo il prossimo anno, grazie per avermi letta fin qui e per aver creduto in me.

Qui sotto vi lascio le nove foto che più vi sono piaciute quest’anno sul mio profilo Instagram! Seguitemi per continuare a scoprire sempre nuove letture, nuovi spunti e un 2019.. frizzante!

                                 La mia #2018BestNine di Instagram!

 

Mi trovi su 

Facebook : Sara Giorgione BookBlogger

Instagram : Sara Giorgione