“Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij – Leggere e interpretare un racconto di metà ‘800, nel 2020.

Come leggere e interpretare un racconto russo, pubblicato nel 1848, nel 2020? E’ difficile, è molto difficile, ora vi spiego il perchè. Partiamo dalla trama di questo libro, siamo a San Pietroburgo, con uno scrittore fantasma, un giovane sognatore che vaga per le vie di questa città e che incontra una fanciulla, Nasten’ka. Da questo incontro, suddiviso in quattro notti, egli vive la sua “educazione sentimentale” fino al risveglio, il ritorno alla realtà.

Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esistere solo quando si è giovani, egregio lettore. Il cielo era così stellato, era un cielo così limpido che, dopo averlo guardato, senza volerlo veniva da chiedersi se sotto un cielo del genere potessero vivere uomini stizziti e bizzosi.

Così ha inizio questa storia. Il protagonista non ha amici, si interroga addirittura sull’importanza delle relazioni. Anche senza queste ultime, egli è fiero di conoscere ogni millimetro della sua città e di poterne apprezzare ogni giorno l’inquantificabile bellezza. Di tanto in tanto, mentre passeggia, incrocia lo sguardo di un vecchietto e con un cenno del capo si scambiano un saluto. Già dalle prime pagine c’è l’incontro con questa bellissima creatura, una giovane donna di nome Nasten’ka, che risveglia in lui il sentimento dell’amore. I due, durante le quattro notti, si scambiano pensieri, si aprono l’uno con l’altra, si confidano emozioni provate. Si incontrano sempre in un punto preciso della città, ad un’ora stabilita, così che nessuno possa intralciare le loro chiacchierate. Nasten’ka è follemente innamorata di un uomo, che è partito e non vede da tanto, ma attende con ansia il suo ritorno per coronare il suo sogno d’amore. Nel frattempo qualcosa nasce e si scatena tra i due un sentimento che va al di là di una semplice confidenza personale. Il sognatore che è in lui, vorrebbe averla tutta per sè, farle dimenticare quell’uomo che tarda ad arrivare e stravolgere tutti i piani. Nasten’ka, stufa per la troppa attesa, decide di dimenticare per sempre quell’uomo tanto desiderato. Così, nel bel mezzo del trionfo d’amore tra i due, l’uomo torna a bussare alla sua porta e il protagonista torna a rifugiarsi nel suo luogo, torna nuovamente a sognare momenti felici.

La difficoltà che riscontra un giovane lettore , all’interno di queste pagine, è la sorpresa nell’approccio tra uomo e donna. Perchè il protagonista di questo racconto non è un protagonista qualunque, è misurato da una forte educazione, da una dolcezza che sconvolge e che soprattutto destabilizza i pensieri della giovane donna che ha di fronte. Un altro aspetto che possiamo paragonare all’attuale realtà è l’estraneazione del protagonista, un po’ come i giovani d’oggi, pronti a restare nella loro comfort zone ed evitare sempre più gli approcci esterni.

Vi ringrazio! Sì! Vi ringrazio per questo amore. Perchè nella mia memoria si è impresso come un dolce sogno che si ricorda a lungo dopo il risveglio; perchè io in eterno ricorderò quell’istante in cui voi come un fratello mi avete aperto il vostro cuore e con tanta magnanimità avete accettato in dono il mio, sopraffatto dal dolore, per custodirlo, vezzeggiarlo, risanarlo.. Se mi perdonerete, allora il ricordo di voi sarà esaltato in me da un sentimento eterno, grato, nei vostri confronti, che mai verrà cancellato dall’anima mia.

“Le notti bianche” è un’opera lirica, che lascia spazio alla riflessione sull’amore e sull’esistenza umana, è un racconto breve che potrebbe cambiare il modo di intendere i sentimenti dei lettori, che fa riflettere e che crea attesa. I dialoghi sono ponderati, il protagonista non risulta mai aggressivo o prepotente agli occhi di chi sta leggendo, anzi, trasmette tenerezza per quello che vive, per come si sente, per le scelte che fa. Sopprime l’idea che il romanzo russo ottocentesco sia pesante, noioso e a tratti nauseante. Lascia un grande vuoto allo stomaco, ecco. Consigliato!

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Titolo : Le notti bianche

Autore : Fëdor Dostoevskij

Editore : Feltrinelli

Genere : Racconto

Data di uscita : 1848

Prezzo di copertina : € 8,00

Pagine : 125 p.

  • FËDOR DOSTOEVSKIJ : è uno dei cardini della letteratura e del pensiero ottocenteschi, portavoce di uno scavo psicologico lucido e infuocato che ha contagiato profondamente la contemporaneità. Fra i suoi capolavori ricordiamo: Delitto e castigo (1866), Umiliati e offesi (1861), Ricordi dal sottosuolo (1864), I demoni (1871) e I fratelli Karamazov (1880).