“Altrove” di Patrizia Fortunati – Lì, dove si incontrano le anime

Lì, a quel tavolo bianco nel vicolo del vento, quel vicolo che muore nel lago. Lì, dove spirano venti che non sono venti.

Credo che ormai lo abbiate capito, ho un debole per gli autori emergenti o meno conosciuti. Ho sempre cercato di dare spazio a loro, ai loro scritti, perchè per un noto Stephen King, c’è sempre tempo! Patrizia Fortunati, l’autrice di questo romanzo, ha già scritto in passato, ma per me era ‘la prima volta’. E la prima volta solitamente è quella che non si scorda più. Così, incuriosita da questa nuova uscita, ho deciso di leggere il suo nuovo romanzo, Altrove.

Se vi dicessi le parole anima, vento e ricordi, vi verrebbe qualcosa in mente? Oh si, a me si! Il senso della vita oltre la morte. Non sto parlando delle interviste che spesso troviamo su Internet, dei racconti dopo una rianimazione. Sto parlando della casa degli orizzonti, un luogo molto particolare contornato da un paesaggio surreale. Una casa che si affaccia sul lago, che ha lo scopo di raccontare e ascoltare le storie di chi non c’è più. Abitata da donne come Nennella, Giacinta e Fulgenzia, che ogni giorno accolgono i loro “ospiti” e restano lì ad ascoltare le loro storie. Sono storie che si intrecciano, che hanno punti in comune, vicende drammatiche (si parla di perdite) e lunghe storie di amori e famiglie.

Il talento delle donne della nostra famiglia è accogliere e saper ascoltare. E aspettare.

Un tavolo bianco pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di raccontare la propria esperienza con la vita, il proprio percorso di crescita. Gli incontri sono tanti, proprio come quelli che facciamo in vita, tantissimi. Uomini, donne, bambini, anziani, tutti con un unico scopo : far riemergere attimi e sentimenti già vissuti.
Dunque, qual è il ruolo di Giacinta e di sua nonna Nennella? Quello di ascoltare in silenzio ogni singola storia e consegnare messaggi ai vivi. Va fatta particolare attenzione ai dettagli che l’autrice sottolinea, come ad esempio gli sguardi degli ospiti, le facce turbate e in seguito rassicurate, i volti stanchi e sofferenti o le voci sottili. Anche la descrizione delle mani e dei piedi, o degli stati d’animo di Nennella. Sperare di poter trasmettere un messaggio attraverso queste donne che, seppur forti, soffrono per queste perdite sconosciute.

Un romanzo inverosimile che puo’ essere letto in poco tempo e che riesce a coinvolgere. Lo sfondo non è certo dei più simpatici, si parla di morte, addii, ma anche questo serve tante volte a metabolizzare certe situazioni. Un romanzo che puo’ aiutare a continuare a sperare in qualcosa di bello, oltre la realtà. Anche quando tutto sembra finito, in realtà il legame resta. Resta la concezione del bene, che puo’ fare da guida in ogni posto del mondo.

Parliamo con i morti da sempre io e Nennella. Qui, in questo quaderno azzurro, ho raccontato alcune delle loro storie, storie scelte a caso. A caso, se il caso esistesse. Sedute al tavolo bianco in fondo a questo vicolo, li ascoltiamo, per lo più in silenzio. Sono loro, gli ospiti, che hanno cose da dire e da raccontare, da chiedere: noi ci limitiamo ad accogliere e ad ascoltare le loro parole, i loro sospiri, parole e sospiri che sanno di infinito. Accogliere, ascoltare, e poi consegnare messaggi, questo noi facciamo. Questo ho scelto di fare alla fine della mia notte senza stelle quando ho deciso di tornare per restare. Ho scelto e continuo a scegliere. Perchè non si resta per un sì detto una volta tanti anni fa: si resta perchè si continua a dire di sì. Per questo ci sarà – dovrà esserci – un altro quaderno azzurro a raccontare altre storie, perchè ognuno che legge trovi la sua. A raccontare la tua, se qualcuno la racconterà a me. E a raccontare la storia di due biglie di vetro colorato che ora stringo nella mano sinistra. Perchè <Sono tre e devono stare insieme>. La seconda biglia l’ho trovata sotto al tavolo bianco, nel posto in cui cinquant’anni fa sedeva un bambino coi pugni chiusi. L’ho trovata appena ho ripreso il mio posto, qui dove ho scelto di stare ad aspettare cosa c’è dietro e oltre l’orizzonte. Con la destra a stringere l’infinito che ho disegnato sul petto. Giacinta

E’ proprio vero che non siamo noi a scegliere il prossimo libro da leggere. Davanti alla nostra biblioteca, è il libro a scegliere noi. Un libro arriva nel momento giusto, nel posto giusto. L’autrice e il libro stesso mi avevano avvisata : non sarai più la stessa dopo aver letto queste pagine. Ed è andata proprio così. Forse perchè ho trovato anch’io la mia storia, tra tutti questi personaggi. Forse perchè ognuno di noi vorrebbe tanto ricevere un segno, un messaggio da chi ci ha amati e non c’è più.

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Titolo : Altrove
Autore : Patrizia Fortunati
Editore : Ali&no editrice
Genere : Romanzo
Data di uscita : Febbraio 2018
Prezzo di copertina : €16,00
Pagine : 211 p.

  • PATRIZIA FORTUNATI : vive e lavora a Terni. Il suo romanzo d’esordio Marmellata di prugne (ali&no, 2013), ispirato a una storia vera, ha avuto un crescente successo di pubblico e critica. Nel 2015 ha pubblicato Trecento secondi (Falco Editore), successivamente ha collaborato ai libri collettivi Favole migranti (Amazon Media, 2016) e Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia (ali&no, 2016) il cui ricavato viene devoluto in beneficenza. Ai fili invisibili (ali&no,2017) è la sua prima raccolta poetica.

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