Chi è e cosa fa la book blogger? Due chiacchiere con la Ciarapix!

Lo scorso 8 Febbraio, per Franco Cesati Editore, è stato pubblicato il primo libro di Giulia Ciarapica: Book blogger – Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè. Una collega, direi. Giulia è una book blogger, una ragazza che ha fatto di una passione, un nuovo lavoro. Quella del blogger, infatti, non è ancora una figura affermata in ambito lavorativo, ma potremmo paragonarla a quella di un critico letterario 2.0! Quando ho saputo dell’uscita di questo libro (e che sarei stata citata all’interno), ho subito sentito il desiderio di intervistarla. E lei, senza troppi giri di parole, ha accettato. Diciamo che l’ho sempre vista come una guida (questo libro ne è la conferma), un supporto che mi ha aiutata ad aprire questo spazio letterario e a far uscire quella faccia tosta che serve per poter fare un lavoro del genere.

Ciao Giulia, partiamo dall’origine: come nasce, nel tuo caso, l’amore per questa professione?

Nasce tutto da un’idea (materna, peraltro), una sorta di alternativa a quella che sarebbe stata la mia strada “ideale” post magistrale: l’insegnamento. Mi ero appena laureata – parliamo ormai di quattro anni fa – e stavo cercando di capire come riuscire a lavorare con le parole e con le storie. Un giorno di maggio del 2014 mia madre mi disse “Perché non provi a recensire un libro di Paolo Di Paolo, visto che ti piace tanto?” (era uno dei pochi contemporanei a cui avevo approcciato in quel periodo. All’epoca leggevo solo classici). In questo modo ho iniziato ad unire due grandi passioni – ancestrali, direi! – ossia la lettura e la scrittura.

Scrivere di libri sui social network per alcuni può risultare una bella passeggiata, un hobby di poco conto. Qual è il lavoro che c’è dietro una recensione o un’intervista?

Il motore di tutto, come dico sempre, è la preparazione di base. Senza quella, non si va molto lontani. Al netto dello studio che dovremmo costantemente alimentare, c’è uno sforzo di analisi e comprensione profonda del testo: come spiego nel mio libro “Book blogger”, per ogni libro faccio almeno tre giri di lettura (ovviamente non tutti completi), prendo appunti durante e dopo la lettura, rileggo le citazioni, confronto il testo con altri se rintraccio delle similitudini tematiche o stilistiche (ecco un altro motivo per cui è importante leggere molto e prepararsi). Occorre informarsi accuratamente sulla produzione dello scrittore in questione, cercare di carpire dal testo domande intelligenti che possano andare oltre il testo stesso.

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Il tuo libro, già alla prima ristampa, sta avendo grande successo soprattutto perché fa da guida a tutti coloro che vorrebbero entrare in questo mondo. Cosa consiglieresti alle aspiranti blogger che forse hanno timore di emergere e cominciare a scrivere?

Se abbiamo una grande passione per la lettura e per la scrittura, se abbiamo voglia di imparare (non solo dai testi di studio, ma anche dagli altri blogger e giornalisti) e di metterci in gioco, dobbiamo iniziare con l’apertura di un blog. È uno spazio auto gestito, possiamo prenderci tutto il tempo per rivedere un articolo, sperimentare, condividere senza nessuna paura. Non c’è e non ci deve essere timore, in questo senso. Si impara anche sbagliando.

Un lavoro efficace è quello che ogni giorno proponi all’interno delle scuole, dei laboratori che si svolgono in classe per imparare a scrivere recensioni. Credi si debba necessariamente partire dai più piccoli per poter valorizzare correttamente il ruolo della lettura?

Quando ho intervistato il professor Francesco Sabatini dell’Accademia della Crusca mi ha detto questo: «Tutto ciò che apprendiamo e immagazziniamo dalla nascita fino agli otto, nove anni è ciò che ci rimarrà dentro per sempre». Impariamo a mangiare da piccoli, a scrivere da piccoli, a relazionarci con gli altri fin da piccoli, e impariamo anche a leggere fin da piccoli. Non credo ci siano degli obblighi, ma credo che ci siano delle possibilità che vanno sfruttate al meglio: a scuola i docenti hanno l’opportunità di seminare. Nessuno ha la pretesa di raggiungere sempre gli stessi risultati, ma la scuola serve principalmente ad educare: educare alla vita, alle relazioni interpersonali, all’interpretazione del mondo, e alla conoscenza, al confronto. La lettura (e la letteratura) è tutto questo: conoscenza, confronto, gioco, interpretazione, vita. Se il bambino viene educato fin da piccolo alla possibilità di conoscere il mondo anche attraverso la lettura, ci saranno più probabilità che si entusiasmi e che coltivi questa passione anche in futuro.

Grazie Giulia, spero che anche chi non farà mai questo lavoro, legga almeno una volta questo libro. Per capire che il modo di “fare informazione” è cambiato, che lo sforzo è tanto e che non è per niente facile crearsi un seguito reale. Da Youtube, a Facebook, Instagram e Twitter, Giulia è attiva su ogni social e porta avanti un lavoro di condivisione costante (a parte la sua ironia, che ci ha fatti innamorare della sua persona).

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Titolo : Book blogger – Scrivere di libri in Rete: come, dove, perchè

Autore : Giulia Ciarapica

Editore: Franco Cesati

Collana : Pillole

Data di uscita : Febbraio 2018

Prezzo di copertina : €12,00

Pagine : 144 p.

  • GIULIA CIARAPICA : Classe 1989, marchigiana, laureata in Filologia moderna, sono blogger culturale anche per Huffington Post Italia – curo la rubrica Food&Book, abbinando ad ogni libro una ricetta. Collaboro con Il Messaggero Il Foglio. Ideatrice del progetto scolastico Surfing on books.

 

“Altrove” di Patrizia Fortunati – Lì, dove si incontrano le anime

Lì, a quel tavolo bianco nel vicolo del vento, quel vicolo che muore nel lago. Lì, dove spirano venti che non sono venti.

Credo che ormai lo abbiate capito, ho un debole per gli autori emergenti o meno conosciuti. Ho sempre cercato di dare spazio a loro, ai loro scritti, perchè per un noto Stephen King, c’è sempre tempo! Patrizia Fortunati, l’autrice di questo romanzo, ha già scritto in passato, ma per me era ‘la prima volta’. E la prima volta solitamente è quella che non si scorda più. Così, incuriosita da questa nuova uscita, ho deciso di leggere il suo nuovo romanzo, Altrove.

Se vi dicessi le parole anima, vento e ricordi, vi verrebbe qualcosa in mente? Oh si, a me si! Il senso della vita oltre la morte. Non sto parlando delle interviste che spesso troviamo su Internet, dei racconti dopo una rianimazione. Sto parlando della casa degli orizzonti, un luogo molto particolare contornato da un paesaggio surreale. Una casa che si affaccia sul lago, che ha lo scopo di raccontare e ascoltare le storie di chi non c’è più. Abitata da donne come Nennella, Giacinta e Fulgenzia, che ogni giorno accolgono i loro “ospiti” e restano lì ad ascoltare le loro storie. Sono storie che si intrecciano, che hanno punti in comune, vicende drammatiche (si parla di perdite) e lunghe storie di amori e famiglie.

Il talento delle donne della nostra famiglia è accogliere e saper ascoltare. E aspettare.

Un tavolo bianco pronto ad accogliere chiunque abbia voglia di raccontare la propria esperienza con la vita, il proprio percorso di crescita. Gli incontri sono tanti, proprio come quelli che facciamo in vita, tantissimi. Uomini, donne, bambini, anziani, tutti con un unico scopo : far riemergere attimi e sentimenti già vissuti.
Dunque, qual è il ruolo di Giacinta e di sua nonna Nennella? Quello di ascoltare in silenzio ogni singola storia e consegnare messaggi ai vivi. Va fatta particolare attenzione ai dettagli che l’autrice sottolinea, come ad esempio gli sguardi degli ospiti, le facce turbate e in seguito rassicurate, i volti stanchi e sofferenti o le voci sottili. Anche la descrizione delle mani e dei piedi, o degli stati d’animo di Nennella. Sperare di poter trasmettere un messaggio attraverso queste donne che, seppur forti, soffrono per queste perdite sconosciute.

Un romanzo inverosimile che puo’ essere letto in poco tempo e che riesce a coinvolgere. Lo sfondo non è certo dei più simpatici, si parla di morte, addii, ma anche questo serve tante volte a metabolizzare certe situazioni. Un romanzo che puo’ aiutare a continuare a sperare in qualcosa di bello, oltre la realtà. Anche quando tutto sembra finito, in realtà il legame resta. Resta la concezione del bene, che puo’ fare da guida in ogni posto del mondo.

Parliamo con i morti da sempre io e Nennella. Qui, in questo quaderno azzurro, ho raccontato alcune delle loro storie, storie scelte a caso. A caso, se il caso esistesse. Sedute al tavolo bianco in fondo a questo vicolo, li ascoltiamo, per lo più in silenzio. Sono loro, gli ospiti, che hanno cose da dire e da raccontare, da chiedere: noi ci limitiamo ad accogliere e ad ascoltare le loro parole, i loro sospiri, parole e sospiri che sanno di infinito. Accogliere, ascoltare, e poi consegnare messaggi, questo noi facciamo. Questo ho scelto di fare alla fine della mia notte senza stelle quando ho deciso di tornare per restare. Ho scelto e continuo a scegliere. Perchè non si resta per un sì detto una volta tanti anni fa: si resta perchè si continua a dire di sì. Per questo ci sarà – dovrà esserci – un altro quaderno azzurro a raccontare altre storie, perchè ognuno che legge trovi la sua. A raccontare la tua, se qualcuno la racconterà a me. E a raccontare la storia di due biglie di vetro colorato che ora stringo nella mano sinistra. Perchè <Sono tre e devono stare insieme>. La seconda biglia l’ho trovata sotto al tavolo bianco, nel posto in cui cinquant’anni fa sedeva un bambino coi pugni chiusi. L’ho trovata appena ho ripreso il mio posto, qui dove ho scelto di stare ad aspettare cosa c’è dietro e oltre l’orizzonte. Con la destra a stringere l’infinito che ho disegnato sul petto. Giacinta

E’ proprio vero che non siamo noi a scegliere il prossimo libro da leggere. Davanti alla nostra biblioteca, è il libro a scegliere noi. Un libro arriva nel momento giusto, nel posto giusto. L’autrice e il libro stesso mi avevano avvisata : non sarai più la stessa dopo aver letto queste pagine. Ed è andata proprio così. Forse perchè ho trovato anch’io la mia storia, tra tutti questi personaggi. Forse perchè ognuno di noi vorrebbe tanto ricevere un segno, un messaggio da chi ci ha amati e non c’è più.

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Titolo : Altrove
Autore : Patrizia Fortunati
Editore : Ali&no editrice
Genere : Romanzo
Data di uscita : Febbraio 2018
Prezzo di copertina : €16,00
Pagine : 211 p.

  • PATRIZIA FORTUNATI : vive e lavora a Terni. Il suo romanzo d’esordio Marmellata di prugne (ali&no, 2013), ispirato a una storia vera, ha avuto un crescente successo di pubblico e critica. Nel 2015 ha pubblicato Trecento secondi (Falco Editore), successivamente ha collaborato ai libri collettivi Favole migranti (Amazon Media, 2016) e Ricette per ricominciare. Quaranta autori in cucina per la ricostruzione del Centro Italia (ali&no, 2016) il cui ricavato viene devoluto in beneficenza. Ai fili invisibili (ali&no,2017) è la sua prima raccolta poetica.