“Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone, l’incostanza dei desideri maschili. Recensione e intervista all’autore

 

Come chiudere al meglio il mese di Ottobre, se non con una lettura ironica e leggera? Oggi vi presento “Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone, edito da Rizzoli.

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie. Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, all’inizio, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera..

Leo Mameli, il protagonista, conduce una vita molto particolare. Ha 39 anni, ha studiato Lettere ed ha un sogno : aprire una libreria o un caffè letterario. Ma non farà niente di tutto questo. Sceglie un lavoro bello, bellissimo, che non gli va neanche a genio. E’ traduttore dall’inglese e dal francese e, per arrotondare, legge manoscritti per una casa editrice romana. Un protagonista strampalato, con poche idee chiare in testa, che tradisce la sua fidanzata con un’altra donna : la sua ex moglie. Il padre di Leo invece, che si fa chiamare Dustin, sbuca all’improvviso dopo trent’anni di totale assenza. Un uomo strano, capello bianco lungo, baffi curati, Ray-Ban a goccia appoggiati al quarto bottone della camicia aperta e sorriso smagliante, che chiede solo soldi e favori a suo figlio. Insomma, un tipo. Sua mamma vive all’estero, quindi potrebbe considerarsi del tutto fuori da questa storia. Ma non troppo. Leo è l’eterno indeciso, un uomo diverso dal solito che mette in gioco la propria autoironia e la sua doppia relazione.

Il mondo stavolta ha bussato così forte che rimettersi a dormire è davvero impossibile, persino per me.

Uno stile narrativo piuttosto leggero che riesce a trasportare sia gli uomini, che magari potrebbero ritrovarsi nella stessa situazione di Leo, sia le donne, che hanno la possibilità di scoprire aspetti del genere maschile oscuri. Godibile la scrittura, molto lineare, piena di voglia di raccontare. Ma cosa c’entra la figura della suocera in questa storia? E’ un po’ il progetto segreto che Leo porta avanti per il suo capo, dei consigli pratici per uccidere.

Una lettura come questa è sicuramente quello che mi serviva in questo momento. Perrone racconta una storia diversa dal solito, con personaggi che non ti aspetti assolutamente e con caratteristiche ben precise. La guerra tra Marta (la ex moglie) e Annalisa (la fidanzata), probabilmente non finirà mai e a Leo tocca mettere in ordine alcuni aspetti della sua vita, ancora sparpagliati sul pavimento.

Questione di impegno e dedizione. Questione di sogni e, perché no, di emozioni. Ma soprattutto questione di scelte. Posso davvero continuare a fare in modo che sia tutto affidato agli altri o, ancora peggio, al caso?

Ho scelto di intervistare questo autore romano, per darvi la possibilità di avvicinarvi di più alla storia prima di acquistare il libro. Potrebbe sembrare un manuale ironico, ma vi assicuro che ha anche delle sfumature di serietà e comprensione. Qui sotto vi lascio come sempre il link diretto per acquistarlo su Amazon, le informazioni dettagliate del libro e la scheda dell’autore.

INTERVISTA

S : “Consigli pratici per uccidere mia suocera” ha come protagonista un uomo molto particolare, Leo Mameli. Ti ha ispirato qualcuno in particolare per raccontare questo personaggio?

G : L’idea da cui sono partito è stata quella di provare a raccontare il punto di vista maschile senza fare sconti al protagonista. Infatti, di Leo Mameli, si raccontano qualità ma soprattutto limiti e difetti che penso appartengano oggi a molti quarantenni. L’incapacità di prendere decisioni, l’incostanza dei desideri e soprattutto il tentativo di lasciarsi vivere più che di scegliere e provare a diventare un uomo, sono gli elementi che più lo caratterizzano e che lo fanno sentire vero e umano. L’ispirazione quindi è venuta in parte da quello che mi sono trovato a vivere personalmente, ma anche dalle tante persone che conosco e a cui magari ho rubato un pezzetto di vita e di esperienza per inserirlo nella storia.

SQual è il momento migliore della giornata per scrivere e soprattutto quali sono le tue abitudini durante la fase di scrittura di un nuovo romanzo?

G : Mi piace scrivere soprattutto la mattina, perché penso la mente sia più libera e pronta. Di solito lo faccio soprattutto d’estate che è l’unico momento dell’anno libero da altri impegni lavorativi. Il lavoro di editore infatti tende a togliermi durante l’anno la maggior parte del tempo e della concentrazione.

SRaccontare con così tanta autoironia il tradimento è stato difficile o pensi che bisognerebbe affrontarlo davvero così?

G : Il tradimento può assumere anche dei risvolti drammatici, soprattutto per chi lo subisce. Ma credo che il libro e la storia portassero alla possibilità di vederlo sotto un’ottica diversa, anche considerando lo strano ribaltamento in cui si trova il protagonista che tradisce la sua nuova compagna con la ex moglie. A scatenare l’elemento autoironico e a tratti anche sarcastico della vicenda è infatti l’incapacità cronica di Leo di scegliere, che arriva a creare uno strano triangolo amoroso al contrario.

SRoma come luogo dei tuoi romanzi. Scelta perché è la tua città e quindi la consideri ‘casa’ o no?

G : In tutti e due i miei romanzi lo sfondo è Roma, un po’ perchè è il luogo dove ho sempre vissuto e che meglio conosco, un po’ perchè si adattava molto bene ai protagonisti che avevo in mente. Naturalmente una Roma molto contemporanea e per certi versi quasi periferica, anche se ormai quartieri come San Lorenzo o il Pigneto sono diventati i veri punti vivi di una città che a volte è stata raccontata in modo troppo stereotipato soprattutto da certi autori stranieri.

Grazie mille a Giulio per la disponibilità, spero vi abbia incuriositi almeno un po’.

A presto, Sara.

Link diretto ad Amazon: Consigli” target=”_blank” rel=”noopener”>Consigli pratici per uccidere mia suocera, Giulio Perrone

Titolo : Consigli pratici per uccidere mia suocera

Autore : Giulio Perrone

Editore : Rizzoli

Genere : Romanzo

Data di uscita : marzo 2017

Prezzo di copertina : €18,00

Pagine : 225 p.

  • GIULIO PERRONE : vive a Roma, dove nel 2005 ha fondato la casa editrice che porta il suo nome. Con Rizzoli ha pubblicato ‘L’esatto contrario’ (2015).

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