#LaNotteDellaRabbia di Roberto Riccardi – Intervista all’autore

La rivista Leggere: tutti ha promosso recentemente un nuovo progetto per l’ultimo lavoro di Roberto Riccardi, militare e scrittore italiano. Una sorta di blogtour che coinvolge vari bookblogger – con interviste, recensioni ed estratti dal suo ultimo libro – e che vuole portare i lettori ad acquistare il libro in Libreria.

La notte della rabbiauscito il 5 Settembre 2017 per Einaudi, vede protagonista il colonnello Leone Ascoli ed ha una trama che riprende eventi storici fondamentali. Un noir ambientato negli anni ’70 che ha come sfondo gli Anni di Piombo.


Roma, 1974. I terroristi delle Sap hanno rapito il professor Marcelli, astro nascente della politica nazionale. Le indagini che il colonnello dell’Arma Leone Ascoli avvia insieme al giudice Tramontano si presentano subito complesse. L’unico appiglio è la presenza di una testimone. Come se non bastasse, alla porta dell’ufficiale bussa «Bepi», un ex partigiano che gli ha salvato la vita ad Auschwitz: l’uomo gli comunica che l’aguzzino del campo si trova in città sotto falso nome e gli chiede di consegnarglielo. Il problema è che l’ex SS è diventato un agente doppio, in bilico fra le due anime di una Germania divisa dalla conferenza di Yalta. Intanto le Sap lanciano un ultimatum: o lo Stato libera il loro capo, o Marcelli verrà giustiziato. Per Ascoli sono ore drammatiche. Nella sua mente passato e presente si rincorrono, e sono molte le cose con cui si trova a fare i conti: prima fra tutte la sua coscienza.


S : Roberto, il tema della Shoah all’interno di un noir puo’ risultare piuttosto curiosa come scelta. Come mai hai deciso di introdurre un argomento con un così forte impatto emotivo?

R : Io con la Shoah ho un legame forte, nel senso che ho conosciuto un sopravvissuto ad Auschwitz, ho scritto la sua biografia – questo libro di chiama “Sono stato un numero” – e mi ha portato dentro la Shoah. Probabilmente è venuta fuori l’idea di legare due periodi per me interessanti, quello della Seconda Guerra Mondiale e gli anni Settanta. E per legarli mi è venuta in mente la figura di Leone Ascoli che è il ponte fra le due epoche.

S : Com’è stato scrivere questo libro? Ti sei mai rivisto nei comportamenti del colonnello Ascoli (il tuo protagonista) ?

R : Dunque, tutti i personaggi è l’autore a muoverli, ti rivedi un po’ in ciascuno di loro. Ascoli è uno che fa il mio stesso mestiere, quindi l’immedesimazione è più semplice, più naturale e forse avviene in modo inconscio,spontaneo. Però, si, ho cercato di tratteggiare un personaggio che fosse diverso da me, magari in qualcosa mi assomiglia, in altre meno. Ma la sua storia è molto diversa dalla mia, la sua origine per esempio. L’ho distanziato sia nel tempo, sia in alcuni dettagli.

S : Gli Anni di Piombo, periodo storico che va dalla fine degli anni sessanta agli inizi degli anni ottanta. Un periodo caratterizzato da una serie di stragi che portarono a diverse morti : hai dei ricordi legati a quegli anni? Magari un aneddoto?

R : Proprio il sequestro Moro è il primo ricordo che ho di quel periodo, quindi sono andato ad immaginare un sequestro simile. Poi la strage di Bologna la ricordo perchè il giorno prima sono passato in treno dalla stazione e quindi il giorno dopo, sapere quello che era successo, mi ha toccato in modo diretto.

S : E’ il primo lavoro pubblicato con Einaudi : scelta voluta o “obbligata” ? Come è stato pubblicare con loro?

R : Einaudi e la collana Stile Libero sono sicuramente un grandissimo approdo, sono molto contento di pubblicare con loro. Sono dei grandi professionisti con tutto ciò che riguarda la cura del libro, ho visto una professionalità alta. Einaudi ha una storia particolare nell’editoria italiana, quindi è una storia che amo se penso a Pavese, alla Ginzburg e a tutto il successo che hanno avuto.


Per contribuire all’iniziativa di Leggere: tutti potete acquistare #LaNotteDellaRabbia in tutte le librerie d’Italia al prezzo di €18,00.

Acquistate il libro, scattate una foto e condividetela sui social con l’hashtag #LaNotteDellaRabbia 🙂

Ringrazio la rivista Leggere: tutti per avermi dato questa opportunità, ringrazio la blogger Giulia Ciarapica per avermi coinvolta nel progetto e ringrazio l’autore, Roberto Riccardi, per la grande disponibilità.

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