Londra da scoprire – Una settimana a spasso per la città 🇬🇧

Lo so, l’avrete già visitata tutti, avrete già avvertito quella magia che si respira nell’aria, avrete già capito dal titolo di cosa sto parlando e quindi si, ad Ottobre sono stata a Londra! Ne ho già parlato tanto, continuerò a parlarne e sto scrivendo perchè tutto questo resti nel tempo impresso su questo spazio culturale.

Per una settimana, io e Didì – che ormai conoscete tutti causa storie Instagram – siamo partiti alla scoperta di questa meravigliosa metropoli che ci ha rapito il cuore. Troppo poca una settimana, lo so, ma pur sempre qualcosa. Prima di partire, abbiamo cercato in tutti i modi di creare una sorta di itinerario da rispettare una volta arrivati lì. Rispettato? Più o meno. Come fare per riuscire a guardare più cose possibili in così poco tempo? Semplice, non fermarsi mai, se non per mangiare e andare in bagno. Per nostra fortuna abbiamo beccato le giornate di sole più belle dell’anno (strano, stranissimo avere la fortuna dalla nostra parte 😂).

Londra – la bellissima, immortale Londra – non è mai stata una ‘città’ nel semplice senso della parola. Era, ed è, qualcosa che vive, che respira, un leviatano di pietra      che ospita segreti sotto le sue scaglie. Li custodisce gelosamente, nascondendoli nel profondo del suo corpo.                                                                                                                                                                                                                  Samantha Shannon

Il primo giorno non è stato così semplice: non conoscevamo la London Underground, non sapevamo bene come muoverci con i vari mezzi ma, dopo poche ore, tutto è stato già più chiaro. I trasporti a Londra sono super iper mega precisi, metropolitana, treno, bus. Tutto in perfetto orario, tutti a nostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

Decidiamo di partire dal National Gallery a Trafalgar Square, tra i musei più belli al mondo. E tra un Van Gogh, un Monet e un Caravaggio riusciamo a fare un salto anche in una catena di librerie famosissima in Inghilterra : Waterstones!

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Un giretto a Covent Garden, più precisamente al Jubilee Market che durante la settimana ospita 3 diversi tipi di oggettistica e personaggi diversi: il lunedí è il giorno in cui il mercato viene interamente dedicato agli oggetti di antiquariato; dal martedí al giovedí si può trovare il mercato generale, mentre il sabato e la domenica sono le giornate dedicate alla produzione casalinga di qualsiasi tipo di prodotto, purché fatto a mano. Per tornare in hotel nel tardo pomeriggio, invece, un giro a Piccadilly Circus, Chinatown e Soho!

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Oltre ai musei, non potevamo non visitare Westminster Abbey, la Torre di Londra con i gioielli della corona e , ovviamente, Hyde Park e St. James’s Park!

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Il terzo giorno è stato INTERAMENTE dedicato al tour di Harry Potter agli Warner Bros Studios! Qualcosa che non potevamo neanche immaginare, l’intero tour – durato circa tre ore e mezzo – ci ha lasciati senza fiato. Tutto quello che abbiamo sempre visto nei film, tutto quello che abbiamo letto nei libri della Rowling era proprio lì, davanti a noi. Gli effetti speciali, gli abiti, il trucco, le bacchette, le pozioni, la foresta proibita, gli incantesimi e le scale di Hogwarts, siamo stati avvolti dalla magia. Lo straconsigliamo!

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Abbiamo continuato il nostro viaggio cercando di esaudire alcuni desideri comuni, come ad esempio le visite allo Sherlock Holmes Museum, casa di Charles Dickens e il museo di Jack lo Squartatore. E’ incredibile come tutto sia organizzato in modo pazzesco, molti musei sono gratuiti, molti permettono di scattare foto e girare video, c’è possibilità di acquistare audioguide (alcune volte sono gratuite), ci sono sconti per gli studenti, insomma è impossibile non esserne attratti!

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E poi, per non farci mancare proprio nulla, British Museum e Natural History Museum, in tutta la loro incredibile imponenza. Meritano davvero, andateci.

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Libreria consigliatissima per gli appassionati: Daunt Books. L’ho visitata con occhi sognanti, è stato come sentirsi a casa in un posto molto lontano. Volumi di ogni genere, pubblicazioni vaste e varie, piccola oasi felice in quel di Londra.

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Non vi cito tutto, sarebbe interminabile questo articolo. All’interno del programma abbiamo inserito cose che ovviamente non siamo riusciti a vedere, ma abbiamo visto tante altre cose che non erano in programma. Siamo stati nel mercato di Portobello Road a Notting Hill, abbiamo assaggiato un buon Fish&Chips, abbiamo percorso a piedi Oxford Street con le luci della sera, abbiamo anche mangiato cibo italiano in un posto veramente carino. Pub mozzafiato e negozi di cartoleria, teatri in ogni angolo, musica sui marciapiedi e tanto intrattenimento per i più piccoli. Insomma, mancano ancora un bel po’ di tappe, ma avremo tempo per tornare e innamorarci ancora. Londra entra a far parte ufficialmente dei miei luoghi del cuore. Un pezzo del mio, d’altronde, si trova proprio lì.

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Una volta è abbastanza di Giulia Ciarapica – Quando le storie si intrecciano

Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza.

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Ciao miei cari! Torno su questi schermi oggi, per raccontarvi di un romanzo che aspettavo da tempo. Sto parlando di “Una volta è abbastanza” di Giulia Ciarapica, il primo romanzo di una trilogia familiare edita da Rizzoli. Le saghe familiari e le storie d’amore non fanno per me, lo avrete capito. Neanche “L’amica geniale” della Ferrante – tanto amata e odiata – è entrata a far parte della mia biblioteca personale. In questo caso, però, parliamo di molto altro. La storia di questo libro non è solo familiare, è personale, è interna, è intima. Siamo nel secondo dopoguerra a Casette d’Ete, piccola frazione nelle Marche, un borgo con grandi storie alle spalle. Abbiamo, appunto, storie di famiglie che si intrecciano, amori non corrisposti, un paesaggio meraviglioso a fare da sfondo e la forza di un popolo che tenta di rialzarsi dopo la guerra. Tra i protagonisti principali ci sono Annetta e Giuliana, due sorelle completamente diverse tra loro. Quello che le unisce, è l’amore che provano l’una per l’altra. Amore senza precedenti, che verrà messo a dura prova dall’uomo che entrambe amano : Valentino. Non solo, nel romanzo si alternano varie storie di casettari, gente che ormai ho imparato ad amare dopo aver letto questo libro. Ho avuto l’onore di presentarlo il 5 Settembre nella mia città e solo adesso ho modo di parlarvene più nel dettaglio, ma mi perdonerete.

Due punti essenziali da dare al romanzo sono :

  • La scelta di introdurre un po’ del dialetto marchigiano per far sì che, leggendo, ogni lettore possa sentirsi parte del luogo descritto (elemento che ho decisamente apprezzato).
  • La descrizione di ogni personaggio, particolarmente minuziosa, che non lascia dubbi su ciò che vuole dire l’autrice al lettore.

L’intento dell’ autrice, è soprattutto quello di avvicinare il lettore a questa realtà, a questi fatti realmente accaduti, incentrando la storia sull’artigianato, sulla produzione di scarpe, sul volersi bene nonostante tutto, sull’amore per la propria terra, sul volercela fare a tutti i costi. Giulia ci è riuscita alla grande! E’ partita dalla sua storia, quella della sua famiglia per raccontare un luogo e le sue mille sfaccettature.

Giulia, quando l’ho intervistata, ha spiegato il senso di questo romanzo : “I protagonisti, Giuliana e Valentino, sono i miei nonni materni. Ho voluto prendere la storia della famiglia a me più vicina per raccontarla senza artificio, ma in realtà è la storia di tantissime famiglie della zona. È l’esempio di quello che hanno realizzato, cioè costruire un piccolo grande impero familiare che va anche a combaciare con la parte professionale. Le scarpe per me sono qualcosa di molto familiare. Tutti in famiglia ne hanno a che fare. Da generazioni, l’odore del mastice è qualcosa che mi appartiene molto».

                                                                                                                          Fonte : lanotiziaweb.it

E allora diciamolo, questo libro mi ha fatta proprio innamorare! Una miscela di sensazioni strane, di rabbia per eventi ingiusti, l’emozione per un amore a lieto fine, una nascita dolorosa, un successo meritato, un risultato raggiunto. Ho odiato Annetta, scontrosa, arrogante, prepotente. Ho amato Giuliana, fragile, riservata, solare, delicata. Mi sono innamorata di Valentino, un uomo tutto d’un pezzo, amabile, simpatico. Ho amato Casette d’Ete, i suoi pochi rumori, la sua gente, l’odore di scarpe nuove di zecca.

Perchè resta solo quel che conta, e conta soltanto ciò che resta. Al di là di tutto. Nonostante tutto.

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Titolo : Una volta è abbastanza

Autore : Giulia Ciarapica

Editore : Rizzoli

Genere : Romanzo familiare

Data di uscita : Aprile 2019

Prezzo di copertina : €19,00

Pagine : 366 p.

  • GIULIA CIARAPICA : È blogger culturale. Scrive sul “Foglio” e sul “Messaggero”. Ha pubblicato Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché (Cesati, 2018). Una volta è abbastanza (Rizzoli, 2019) è il suo primo romanzo.